Per Colle, candidarsi a Capitale della Cultura significava raccontarsi ogni giorno
Una candidatura a Capitale della Cultura è una maratona, non uno sprint. Si costruisce nel tempo, attraverso eventi, incontri, progetti pilota, narrazioni che evolvono settimana dopo settimana. E deve parlare due lingue contemporaneamente: quella istituzionale e rigorosa per la giuria ministeriale, e quella partecipativa e umana per coinvolgere i cittadini nel processo.
Per Colle di Val d'Elsa questa complessità si traduceva in una necessità concreta: un sito capace di crescere con la candidatura stessa. Il design lo ha curato Ciclica. A noi il compito di trasformarlo in un sistema che il Comune potesse gestire da solo, senza dipendere da aggiornamenti esterni ogni volta che c'era un nuovo evento da raccontare.


Il nodo? Contenuti eterogenei – reel, podcast, articoli, timeline – che dovevano coesistere senza creare caos. La soluzione: un sistema di card animate in WordPress fortemente customizzato. Ogni contenuto vive nello stesso container, cambia solo la sostanza. Video, audio o testo: stessa logica, diversa forma.

La vera sfida tecnica: renderlo editabile da persone senza competenze tecniche. Abbiamo piegato WordPress fino a farlo diventare intuitivo. Aggiungere una card significa compilare campi, non scrivare codice. Il Comune doveva poter aggiornare tutto in autonomia, durante tutta la candidatura.

Dopo il primo periodo di prova, Daisy's ha rinnovato. Perché costruire un locale che funziona è un lavoro. Raccontarlo con la stessa dedizione, ogni giorno, è un altro.
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